Il ponte di Salcano
Ci sono molti ponti famosi nel mondo, come il Ponte sul fiume Kwai in Thailandia, il Ponte dei Sospiri e il Ponte di Rialto a Venezia. A Salcano, però, abbiamo il più magnifico ponte ferroviario in pietra. Il suo arco, il più lungo al mondo realizzato in pietra lavorata, rappresenta l’apice dell’ingegneria dei ponti e dell’edilizia civile all’inizio del XX secolo.
Il Ponte di Salcano fu costruito nel 1905 come parte della Ferrovia di Bohinj, che collegava Trieste a Vienna. Si distingue per l’eccezionale eleganza e leggerezza della sua struttura, che “salta” sopra il fiume Isonzo come un arcobaleno. Fu testimone di entrambe le Guerre Mondiali. Durante la Prima Guerra Mondiale, nell’agosto del 1916, venne bombardato con 930 kg di esplosivo e l’arco crollò completamente nel fiume Isonzo con un fragore assordante. Nella Seconda Guerra Mondiale, resistette a 6 attacchi delle forze aeree alleate. Fu ricostruito dagli italiani nel 1927.
Il ponte fu realizzato con il metodo segmentale, con blocchi di pietra posati in fasi successive e ogni anello dell’arco completato gradualmente. I blocchi provenivano dalla Cava Romana di Aurisina ed erano di calcare conchiglifero, con dimensioni comprese tra 0,2 m³ e 0,7 m³. I blocchi venivano calati in posizione con speciali argani a vapore.
L’intero processo costruttivo fu diretto dall’ingegnere austriaco Leopold Oerley. All’inaugurazione del ponte, il 19 luglio 1906, l’arciduca Francesco Ferdinando si fermò sul ponte alle ore 16:20.
Gli italiani ricostruirono il ponte distrutto nella Prima Guerra Mondiale. I blocchi di pietra provenivano dalle cave di Chiampo vicino a Vicenza, da Aurisina e da Aviano. Per la malta venne usato il cemento della cementeria di Anhovo. L’arco ricostruito è leggermente più sottile dell’originale, con solo quattro aperture di alleggerimento. Furono posati 4.533 blocchi di pietra, l’ultimo il 9 dicembre 1926. L’inaugurazione del ponte ricostruito avvenne l’8 agosto 1927.
Nel 1985, accanto al ponte ferroviario venne costruito un ponte stradale in cemento, che collegò finalmente direttamente il Collio (Goriška brda) con il resto della Pianura Goriziana. Oggi, il ponte ferroviario è un importante elemento del patrimonio, definito come monumento tecnico di rilevanza nazionale. Di notte diventa particolarmente suggestivo quando è illuminato dai fari.
Il 19 luglio 2006 si è celebrato il 100° anniversario del ponte. Nello stesso mese si è svolto un volo sotto il Ponte di Salcano, effettuato da un aereo Zlin 526-F dell’OLCP (Centro Aviazione Costiera di Portorose). Pilota: Benjamin Licer “Benjo”.
Volo sotto il Ponte di Salcano, luglio 2006 – Aircraft Zlin 526-F dell’OLCP (Centro Aviazione Costiera Portorose, Slovenia). Pilota: Benjamin Licer “Benjo”.



